Catanzaro - Nuovo ospedale, Serò: "Deve restare in città, è una scelta per il futuro"
Il consigliere comunale rilancia il dibattito in vista del Consiglio dell'8 luglio: decisivi sanità, rigenerazione urbana e sviluppo del capoluogo
Catanzaro - «Il nuovo ospedale deve rimanere a Catanzaro». È la posizione espressa dal consigliere comunale Raffaele Serò, che interviene nel dibattito sulla localizzazione del futuro presidio sanitario, in vista della seduta del Consiglio comunale convocata per mercoledì 8 luglio.
Per Serò, la discussione rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del capoluogo, perché la scelta non riguarda soltanto la sanità, ma anche lo sviluppo urbanistico, economico e sociale della città. Il consigliere sottolinea come il confronto debba svolgersi nelle sedi istituzionali, dove ogni forza politica sarà chiamata ad assumersi la responsabilità delle proprie decisioni davanti ai cittadini.
Nel suo intervento, Serò respinge l'idea che chi sostiene il mantenimento del nuovo ospedale nell'area del Pugliese difenda esclusivamente interessi economici o immobiliari. Al contrario, evidenzia come una moderna struttura ospedaliera rappresenti un motore di servizi, occupazione, mobilità e sviluppo urbano, oltre che un presidio fondamentale per il diritto alla salute.
Il consigliere pone quindi una domanda che, a suo giudizio, resta ancora senza risposta: quale sarà il destino dell'attuale ospedale Pugliese nel caso in cui il nuovo presidio venga costruito altrove. Si chiede quali funzioni manterrà, quali risorse saranno destinate alla sua rifunzionalizzazione e quali garanzie esistano affinché non diventi una struttura inutilizzata nel cuore della città.
Serò richiama inoltre il progetto elaborato dal Comitato "L'Ospedale al Pugliese", insieme a professionisti, tecnici, medici e rappresentanti della società civile, che propone la realizzazione di un moderno polo sanitario attraverso nuovi padiglioni, il recupero degli edifici esistenti, una nuova organizzazione degli spazi, parcheggi, una viabilità ripensata e un'integrazione con il Policlinico universitario di Germaneto.
Un altro elemento evidenziato riguarda gli investimenti già effettuati negli ultimi anni sul presidio Pugliese, tra ristrutturazioni, adeguamenti tecnologici e nuove apparecchiature sanitarie. Secondo il consigliere, si tratta di risorse pubbliche che rendono ancora più logica l'ipotesi di completare il percorso con la costruzione del nuovo ospedale nello stesso comparto.
Pur riconoscendo il ruolo delle valutazioni tecniche attualmente in corso, Serò ribadisce che la decisione finale sarà inevitabilmente politica, perché chiamata a definire il modello di città che si intende costruire per le prossime generazioni.
«Il nuovo ospedale deve rimanere a Catanzaro. Perché significa valorizzare una storia sanitaria costruita in decenni di eccellenza, non disperdere investimenti pubblici già realizzati, dare concretezza a un progetto di rigenerazione urbana e rafforzare il ruolo del capoluogo come città della sanità, della formazione e dei servizi», conclude il consigliere, auspicando che il Consiglio comunale dell'8 luglio possa svolgersi nel segno di un confronto «alto, rispettoso e costruttivo» su una scelta destinata a incidere sul futuro della città.
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