Catanzaro - “Prendimi per mano”, il progetto che coinvolgerà 30mila studenti per il benessere dei giova

Novanta incontri in Calabria, Toscana ed Emilia-Romagna per affrontare le fragilità adolescenziali e promuovere il dialogo tra ragazzi, famiglie e istituzioni

A cura di Redazione
19 ottobre 2026 17:00
Catanzaro - “Prendimi per mano”, il progetto che coinvolgerà 30mila studenti per il benessere dei giova - Foto Uff stampa questura di Catanzaro
Foto Uff stampa questura di Catanzaro
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Novantamila? No: saranno circa 30mila gli studenti coinvolti nel progetto scolastico “Prendimi per mano”, un’iniziativa dedicata al benessere dei giovani e alla prevenzione del disagio adolescenziale, presentata sabato 17 ottobre alla presenza del sottosegretario al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro.

Il progetto è stato ideato dal presidente dell’associazione Il Dono – Volontariato Regionale Trapiantati Epatici, professor Alfonso Toscano, con il patrocinio della Polizia di Stato. Il percorso prevede 90 incontri nelle scuole di Calabria, Toscana ed Emilia-Romagna, con l’obiettivo di affrontare le sfide e le fragilità che caratterizzano il mondo degli adolescenti.

Nel corso della presentazione, il Questore ha richiamato l’attenzione sull’importanza di costruire un collegamento tra il mondo digitale e le relazioni reali. Un passaggio fondamentale affinché difficoltà, conflitti e vulnerabilità possano trovare ascolto e comprensione, evitando che i ragazzi affrontino da soli i momenti più complessi della crescita.

Al centro dell’iniziativa anche il ruolo delle famiglie, chiamate ad accompagnare i figli attraverso il dialogo quotidiano, l’educazione al rispetto e la promozione del senso di responsabilità. La presenza degli adulti e la capacità di ascoltare i giovani rappresentano elementi importanti per riconoscere eventuali segnali di disagio e intervenire tempestivamente.

Un altro tema affrontato è quello dell’educazione al limite, intesa come strumento per insegnare ai ragazzi a comprendere il valore delle regole, del rispetto reciproco e delle proprie scelte. Stabilire confini chiari, è stato sottolineato, non significa rinunciare all'ascolto e alla vicinanza, ma accompagnare gli adolescenti verso una maggiore consapevolezza.

La prevenzione del disagio giovanile richiede infatti un impegno condiviso. Polizia di Stato, istituzioni, scuola, famiglie e comunità sono chiamate a collaborare per costruire una rete di sostegno capace di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni.

“Prendimi per mano” nasce con questo obiettivo: offrire ai giovani occasioni di confronto e ascolto, promuovendo il benessere e aiutandoli ad affrontare le difficoltà attraverso il dialogo e la vicinanza degli adulti.