CCB, Paoletti dopo gara 3: “Vittoria meritata, ma possiamo crescere ancora
L’analisi della protagonista dopo il successo su Trani: “Difesa solida, ma in attacco serve più continuità. Il pubblico? Il nostro vero sesto uomo”
Catanzaro - Dopo la splendida vittoria in gara 3 contro Trani nei quarti di finale playoff, a parlare è stata Anna Paoletti.
"Sapevamo che sarebbe stata durissima: i playoff sono sempre partite particolari, dove l’attenzione e i dettagli fanno la differenza. Trani nel corso del campionato è cresciuta tanto e poteva contare su un roster con giocatrici di alto livello, quindi eravamo consapevoli che sarebbe stata una serie lunga e complicata".
Le note positive e negative della serie
"Credo che il problema più evidente sia stato l’attacco più che la difesa. In tutte le gare Trani è rimasta su punteggi abbastanza bassi, senza mai superare i 60 punti: questo significa che, pur potendo sempre migliorare, difensivamente non abbiamo fatto male. In attacco invece abbiamo faticato di più, soprattutto nei momenti chiave. Ci è mancata continuità e un po’ di fiducia nel fare canestro. Un altro aspetto che ci ha penalizzato tanto sono state le palle perse: ne abbiamo perse troppe, spesso in maniera ravvicinata e nei momenti più importanti".
Gara 3 che partita è stata?
"Siamo scese in campo tutte con l’obiettivo di continuare il nostro percorso e restare a Catanzaro. È stata probabilmente la partita più intensa di tutta la serie. Anche quando provavamo a creare un piccolo vantaggio, loro erano sempre brave a rientrare subito. Noi, invece, abbiamo concesso ancora qualche palla persa di troppo nei momenti finali, che non ci ha permesso di chiuderla con qualche minuto di anticipo".
Il pubblico: il sesto uomo decisivo
"Il pubblico è stato fantastico: penso che abbiamo uno dei migliori, se non il migliore, di tutto il campionato. Non solo per i numeri, ma soprattutto per il sostegno. È davvero il nostro sesto uomo in campo. Personalmente sento tantissimo il calore e la fiducia del pubblico, anche nei momenti meno positivi, ed è qualcosa che fa la differenza".
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