SPETTACOLO

Fellini rivive nella danza, applausi a Lamezia per “Bislacchi”

Lo spettacolo di Artemis Danza, inserito nel cartellone del Vacantiandu Fest 2026, ha conquistato il pubblico con un omaggio poetico e originale al mondo felliniano

A cura di Redazione
30 ottobre 2026 16:30
Fellini rivive nella danza, applausi a Lamezia per “Bislacchi” -  Foto Uff Stampa Teatro Grandinetti
Foto Uff Stampa Teatro Grandinetti
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Lamezia Terme - La magia del cinema di Federico Fellini incontra il linguaggio della danza contemporanea in “Bislacchi. Omaggio a Fellini”, lo spettacolo andato in scena nell'ambito del Vacantiandu Fest 2026, diretto da Nico Morelli ed Ercole Palmieri. Una produzione originale di Artemis Danza, realizzata in coproduzione con I Vacantusi e Ramificazioni Festival, accolta da calorosi applausi al termine della rappresentazione.

A introdurre la serata sono stati Filippo Stabile, direttore artistico di Ramificazioni Festival, e Monica Casadei, coreografa e anima della compagnia Artemis Danza. Stabile ha accompagnato il pubblico attraverso una riflessione sul concetto di Kairos, l'attimo da cogliere, quel momento decisivo in cui il tempo del teatro prende forma e l'azione scenica diventa rivelazione.

Un'introduzione che ha offerto una chiave di lettura dello spettacolo, arricchita dall'intervento di Casadei, che ha ripercorso la storia e l'identità artistica della compagnia. Con quasi trent'anni di attività e una settima generazione di danzatori, Artemis Danza ha portato la propria cifra stilistica sui palcoscenici di tutto il mondo.

Nel suo racconto, la coreografa ha richiamato anche il legame con Giulietta Masina, figura simbolo dell'universo felliniano, capace di incarnare grazia, malinconia e poesia circense. Un riferimento che attraversa l'estetica della compagnia e si ritrova nella scelta di dare voce ai “bislacchi”: personaggi considerati strani e fuori dagli schemi, ma proprio per questo custodi di una dimensione autentica, fragile e libera dell'essere umano.

Sul palco, luci e corpi in movimento hanno dato vita a un universo sospeso, popolato da immagini e suggestioni che richiamano il cinema di Fellini. La danza ha tradotto in gesti e visioni la dimensione sognante e surreale dei suoi personaggi, accompagnando gli spettatori in un viaggio tra memoria, poesia e contemporaneità.

Il lungo applauso finale ha sancito il successo della serata, con uno spettacolo capace di intrecciare la tradizione della danza e del teatro d'autore con un linguaggio scenico attuale.

Il prossimo appuntamento del Vacantiandu Fest è fissato per il 26 novembre con “La giara”, classico di Luigi Pirandello riproposto in una rivisitazione in chiave musical.