Il morzello riporta a casa gli emigrati: successo per l’undicesima cena

A Montauro la tradizionale serata dell’Antica Congrega Tre Colli ha riunito i congregari residenti fuori Catanzaro, tra memoria, convivialità e sapori della tradizione

A cura di Redazione
14 agosto 2026 11:00
Il morzello riporta a casa gli emigrati: successo per l’undicesima cena - Foto Uff. Stampa Antica Congrega dei tre colli
Foto Uff. Stampa Antica Congrega dei tre colli
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Ci sono sapori che vanno oltre il gusto e diventano memoria, appartenenza, identità. È il caso del morzello, piatto simbolo della tradizione catanzarese e protagonista dell’undicesima edizione della cena dedicata agli “Orfani del morzello per motivi di emigrazione”, appuntamento promosso dall’Antica Congrega Tre Colli.

Lo scenario scelto per l’edizione 2026 è stato il Lido “On the beach” di Montauro, dove si sono ritrovati gli associati residenti fuori dal territorio, insieme ad amici e numerosi congregari. Una serata che ha trasformato la distanza geografica in un’occasione per ritrovarsi e rinsaldare quel legame con la propria terra che gli anni e le esperienze lontano da casa non sono riusciti a spezzare.

Al centro della tavola, naturalmente, l’Illustrissimo morzello, autentico simbolo dell’identità gastronomica catanzarese. Un piatto che per chi vive lontano assume un significato ancora più profondo: il suo sapore richiama la casa, l’infanzia, le tradizioni familiari e quella terra lasciata per motivi di studio, ieri, e sempre più spesso per ragioni di lavoro, oggi.

L’appuntamento, ormai diventato una vera tradizione dell’estate, ha fatto registrare anche quest’anno una partecipazione importante, confermando una crescita costante dell’interesse intorno all’iniziativa. Non una semplice cena, dunque, ma un vero e proprio rito collettivo nel quale il cibo diventa strumento per custodire e tramandare una memoria comune.

Particolarmente apprezzata anche la presenza nel menù del morzello di baccalà, una delle principali varianti del piatto tradizionale. A preparare le specialità è stato il congregario Umberto Cosco, gestore per questa stagione del ristorante del Lido “On the beach”, che ha curato personalmente la proposta gastronomica della serata.

Tra una portata e l’altra non sono mancati racconti, ricordi e conversazioni. Momenti semplici ma capaci di riportare idealmente a Catanzaro anche chi, per scelta o necessità, oggi vive lontano. È proprio in questi gesti che l’iniziativa dell’Antica Congrega Tre Colli trova il suo significato più autentico: mantenere vivo un sentimento di appartenenza attraverso una tradizione popolare che continua a parlare alle nuove generazioni.

Il morzello, in questo senso, diventa molto più di una pietanza. È un ponte invisibile capace di accorciare le distanze e riportare a casa, almeno per una sera, il cuore di ogni catanzarese nel mondo.

Con il termine della serata è calato il sipario sull’undicesima edizione della cena degli “Orfani del morzello”. Il bilancio è stato ampiamente positivo e ha rafforzato l’impegno della Congrega a custodire questa tradizione, affinché la fiamma del legame con le proprie radici continui a rimanere accesa nel cuore di tutti i congregari, dentro e fuori dalla Calabria.