IMU evasa sul demanio marittimo, recuperati oltre 300mila euro sul Tirreno

Evasione IMU sul demanio marittimo, la Guardia di Finanza recupera oltre 300mila euro sul Tirreno

A cura di Redazione
17 febbraio 2026 06:35
IMU evasa sul demanio marittimo, recuperati oltre 300mila euro sul Tirreno -
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I Finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, su disposizione del Reparto Operativo Aeronavale, hanno portato a termine un’articolata attività investigativa contro l’evasione dei tributi locali lungo il litorale tirrenico calabrese. Nel mirino diverse realtà imprenditoriali operanti su aree demaniali marittime e specchi d’acqua in concessione, con gravi inadempienze in materia di IMU per annualità non dichiarate e non versate.

L’operazione, coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, si è sviluppata attraverso un’attività ispettiva complessa basata su indagini documentali, catastali e verifiche operative sul campo. Determinante l’incrocio tra fonti aperte, banche dati in uso al Corpo e l’analisi della documentazione contabile e concessoria acquisita nel corso degli accertamenti.

Meticolosi sopralluoghi lungo il litorale – effettuati anche con mezzi navali e aerei in dotazione – hanno consentito di verificare la reale consistenza dei beni strumentali utilizzati dagli operatori economici. In assenza di dichiarazioni attendibili, i militari hanno applicato metodologie di stima presuntiva diretta, fondate su un solido impianto normativo e giurisprudenziale, per ricondurre a imposizione beni non dichiarati o dichiarati in modo incongruo, nel rispetto del principio di effettiva capacità contributiva.

L’attività ha interessato soggetti economici nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza, consentendo di recuperare a tassazione oltre 300.000 euro tra tributi, sanzioni e interessi. Particolarmente significativo il dato relativo al Comune di Praia a Mare, dove è stato accertato un recupero di 220.000 euro nei confronti di un operatore in concessione demaniale, cui si aggiungeranno sanzioni e interessi che saranno irrogati dall’Ente locale.

L’intervento rappresenta una tutela concreta delle entrate dello Stato e degli Enti locali e contribuisce a ristabilire condizioni di leale concorrenza tra gli operatori commerciali che operano sul demanio marittimo e nel settore dei servizi portuali turistici.