Lamezia Terme - La pioggia non ferma l'evento "Uniamoci per il nostro mare"
Nell'iniziativa promossa dall’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari, raccolti 40 sacchi
Lamezia Terme - La tutela del mare non può essere lasciata alla sola generosità dei volontari. Con la terza tappa di Gizzeria si chiude il primo ciclo di giornate ecologiche promosse dall’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari. Il messaggio è chiaro: partecipazione e sensibilità esistono, ma ora chi ha competenze, strumenti e responsabilità deve raccogliere questo segnale e trasformarlo in azione stabile.
VOLONTARI, STUDENTI E PESCATORI IN AZIONE
Ecco il bilancio della terza giornata ecologica di Uniamoci per il nostro mare, svoltasi nei giorni scorsi, sul litorale di Lamezia, dopo le tappe del 25 aprile a Sant’Eufemia e del 3 maggio a Ginepri. Nonostante la pioggia, insieme ai volontari, erano presenti studenti, rappresentanti di Legambiente e pescatori.
SEGNALATA UNA INGENTE QUANTITÀ DI RIFIUTI RAEE
In poche ore sono stati raccolti circa 40 sacchi di rifiuti: plastica, bottigliette, tappi, tubi, polistirolo, gomme di auto e camion e grandi quantità di vetro. I ragazzi hanno recuperato anche uno scaldino. Sono stati inoltre individuati elettrodomestici di grandi dimensioni (RAEE), tra lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi, che non è stato possibile rimuovere.
ACQUE SCURE DALL’AREA AEROPORTO: SERVONO VERIFICHE
Tra le criticità segnalate anche la presenza di acqua scura proveniente dall’area dell’aeroporto. Una situazione che, secondo l’Associazione, richiede controlli puntuali da parte degli enti competenti. Se si chiede ai cittadini di rispettare il mare – sottolinea il sodalizio - allo stesso tempo il territorio deve poter contare su verifiche, manutenzione e risposte istituzionali adeguate.
PESCATORI, SPIAGGE FRAGILI E BUONSENSO OPERATIVO
La presenza dei pescatori - aggiungono - conferma il ruolo strategico come sentinelle del mare ma servono misure concrete sia durante il fermo pesca, con le imbarcazioni che potrebbero essere impiegate per raccogliere rifiuti in mare, mentre nell’attività ordinaria servirebbe nei porti un’area dedicata al conferimento dei rifiuti raccolti in mare. Allo stesso tempo, su spiagge delicate come quelle di Gizzeria, dove la pulizia meccanica rischierebbe di danneggiare le uova delle tartarughe marine, il lavoro manuale dei volontari resta spesso l’unica strada compatibile con la tutela delle specie. Ma proprio per questo, precisa ancora l’Associazione che riunisce 140 imprese tra cantieri e filiera collegata, con un fatturato complessivo che supera i 65 milioni di euro, riconoscendo l’impegno del sindaco Francesco Argento – servono meno burocrazia, più coordinamento tra Comuni, Provincia, servizi competenti e Regione, e maggiore buonsenso operativo.
EDUCARE I RAGAZZI AL RISPETTO DELL’AMBIENTE PARTENDO DALLE SCUOLE
Fuori dai cellulari c’è un mondo che ha bisogno di essere curato. La presenza degli studenti dimostra che l’educazione ambientale deve partire dai ragazzi, dalle scuole e dai piccoli gesti quotidiani. L’Associazione ha fatto la sua parte. Ora serve che questo impegno non resti isolato.
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