Lavoro nero nel catanzarese, 73 irregolari scoperti nel 2025
Controlli della Guardia di Finanza: 37 datori segnalati e oltre 420mila euro di sanzioni
Nel corso del 2025 i militari dei Reparti del Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Catanzaro hanno intensificato l’attività di contrasto al lavoro sommerso, effettuando 48 controlli che hanno portato alla scoperta di irregolarità in 37 casi e all’individuazione di 73 lavoratori impiegati senza contratto.
Le verifiche hanno interessato diversi comparti produttivi, in particolare edilizia, ristorazione, balneazione e commercio alimentare. Gli accertamenti hanno fatto emergere l’utilizzo di manodopera completamente priva di contratto, senza tutela previdenziale e copertura assicurativa, in alcuni casi retribuita in contanti, in violazione delle norme sulla tracciabilità dei pagamenti.
Determinante si è rivelata la collaborazione con gli Uffici dipendenti dalla Direzione Regionale dell’INPS, che ha consentito di incrociare i dati comunicati dagli operatori economici agli Enti preposti con la situazione riscontrata al momento dell’accesso ispettivo. Le Fiamme Gialle hanno inoltre verificato le mansioni effettivamente svolte e raccolto ulteriori elementi informativi attraverso l’audizione dei lavoratori presenti.
Al termine degli accertamenti sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale competente 37 datori di lavoro, ritenuti responsabili dell’utilizzo di manodopera in nero, per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività commerciale. Complessivamente sono state irrogate sanzioni per oltre 420 mila euro.
In un caso è stato accertato l’impiego di un minorenne nell’attività lavorativa: il responsabile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria.
L’azione della Guardia di Finanza punta a un duplice obiettivo: contrastare l’illegalità e l’abusivismo nel sistema economico, tutelando le imprese che operano nel rispetto delle regole, e proteggere i lavoratori, spesso parte più vulnerabile del rapporto di lavoro. Chi accetta un impiego irregolare rinuncia infatti a coperture previdenziali e assicurative, con gravi ripercussioni sia sul futuro pensionistico sia sulle garanzie in materia di infortuni sul lavoro.
8.2°