Maltempo in Calabria, Scalese (CGIL Area Vasta): "Serve un Piano straordinario di prevenzione e sicurezza"

Secondo il leader sindacale, i danni registrati tra frane, esondazioni e isolamento stradale non sono figli della fatalità

A cura di Redazione
13 febbraio 2026 20:45
Maltempo in Calabria, Scalese (CGIL Area Vasta): "Serve un Piano straordinario di prevenzione e sicurezza" -
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Catanzaro - «Le violente ondate di maltempo che hanno colpito la Calabria nelle ultime settimane riaccendono i riflettori su una fragilità strutturale che non può più essere affrontata con interventi episodici». Inizia così la nota di Enzo Scalese, Segretario Generale della CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, che analizza le criticità del territorio dopo il passaggio del ciclone Harry e delle recenti perturbazioni che hanno flagellato la costa jonica e l’area centrale della regione.

Secondo il leader sindacale, i danni registrati tra frane, esondazioni e isolamento stradale non sono figli della fatalità: «Non siamo di fronte a eventi isolati o imprevedibili. Siamo davanti a una vulnerabilità storica, aggravata dai cambiamenti climatici e da anni di ritardi nella manutenzione. Continuare a intervenire solo "a danno avvenuto" significa accettare che lo scenario si ripeta ciclicamente».

Scalese invoca un cambio di paradigma radicale attraverso un Piano straordinario di messa in sicurezza con visione pluriennale. «La sicurezza deve diventare una priorità permanente, non una risposta emergenziale», incalza il Segretario, sottolineando come il dissesto idrogeologico sia un tema che investe direttamente i diritti fondamentali: «Ogni frana nelle aree interne mette in discussione il diritto alla mobilità e compromette l’accesso ai servizi essenziali, inclusa la salute, allungando i tempi per raggiungere i presidi sanitari».

Per la CGIL, la messa in sicurezza dei versanti e dei corsi d'acqua può rappresentare anche una leva economica: «Un piano di manutenzione costante può generare occupazione stabile e qualificata. Investire nella sicurezza dei cittadini significa investire nel futuro e nella dignità dei territori, contrastando lo spopolamento delle aree interne».

In conclusione, Scalese lancia un appello urgente a Regione, Governo e autorità locali affinché si superino le logiche di appartenenza: «Chiediamo un tavolo operativo immediato per definire una strategia condivisa, con risorse adeguate e tempi certi. La Calabria non può più permettersi di inseguire le emergenze: è il momento di prevenire e programmare».