Maltempo nel Catanzarese, De Rosa: “Emergenza in attenuazione, ora parte la ricognizione dei danni”

Riunione in Prefettura dopo il ciclone Harry: fascia ionica duramente colpita, oltre 300 interventi dei Vigili del fuoco

A cura di Redazione
22 gennaio 2026 10:00
Maltempo nel Catanzarese, De Rosa: “Emergenza in attenuazione, ora parte la ricognizione dei danni” -
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La violenta ondata di maltempo che ha investito il Catanzarese inizia ad allentare la sua presa. A fare il punto della situazione è il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, intervenuto al termine della riunione convocata in Prefettura per coordinare le attività successive al passaggio del ciclone Harry.

La fascia ionica della provincia è risultata tra le aree più colpite: da Catanzaro Lido a Squillace, passando per Borgia, Botricello, Sellia Marina, Copanello, Pietragrande, Caminia e Davoli, il territorio porta ancora i segni di quattro giorni di piogge incessanti, venti di burrasca e mareggiate, con onde che hanno raggiunto anche i sette metri.

Il bilancio è pesante: alberi abbattuti, frane e smottamenti, oltre a più di 300 interventi dei Vigili del fuoco, cui si sono affiancate le operazioni di Anas, delle squadre della Provincia sulle strade di competenza, oltre agli interventi di Enel e Sorical per il ripristino dei servizi essenziali.

«La priorità assoluta – ha sottolineato De Rosa – è stata la tutela della vita delle persone». In questo senso, il prefetto ha voluto ringraziare l’intero sistema locale di Protezione civile, evidenziando il ruolo centrale di sindaci e commissari, che hanno disposto evacuazioni preventive e garantito una comunicazione puntuale alla popolazione sulle misure di autoprotezione.

Con il peggio ormai alle spalle, si apre adesso la fase della conta dei danni e della ripresa delle attività colpite, in particolare nel quartiere marinaro di Catanzaro, tra i più danneggiati dall’emergenza.

Sul territorio restano operative forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Capitaneria di porto, volontari e Protezione civile, impegnati nel presidio delle aree sensibili, nell’assistenza alla popolazione e nel favorire un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile.