Mons. Maniago presiede la celebrazione per la Giornata nazionale degli adoratori a San Pietro

Tremila iscritti da tutta Italia per l’appuntamento dedicato all’Eucaristia. Presenti il cardinale Robert Sarah e Antonia Salzano, madre di san Carlo Acutis

A cura di Redazione
30 ottobre 2026 12:00
Mons. Maniago presiede la celebrazione per la Giornata nazionale degli adoratori a San Pietro - Foto: Redazione
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La Basilica di San Pietro ha ospitato la Giornata nazionale degli adoratori, un appuntamento che ha riunito tremila iscritti provenienti da tutta Italia attorno al tema «Io sono con voi tutti i giorni». Una giornata di preghiera, riflessione e testimonianza dedicata al significato dell’Eucaristia nella vita della Chiesa e dei fedeli.

A presiedere la celebrazione eucaristica conclusiva è stato monsignor Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente della Commissione episcopale per la liturgia della Conferenza episcopale italiana. La sua presenza ha dato rilievo anche alla Chiesa calabrese nell’ambito di un’iniziativa nazionale dedicata alla spiritualità eucaristica.

Il valore dell'adorazione nella vita cristiana

Il programma ha offerto diversi momenti di approfondimento sulla presenza reale di Cristo nell’Eucaristia e sul ruolo dell’adorazione nella vita personale e comunitaria. Il cardinale Robert Sarah ha proposto una riflessione sulla presenza di Cristo nella storia, richiamando il valore della preghiera in un tempo segnato da inquietudini e cambiamenti.

Attenzione anche alle testimonianze di Antonia Salzano, madre di san Carlo Acutis, e del medico Franco Serafini. La figura del giovane santo, che aveva posto l’Eucaristia al centro della propria vita spirituale, ha rappresentato un riferimento particolare per le nuove generazioni.

Nel pomeriggio, il cardinale Baldassare Reina, vicario generale per la diocesi di Roma, ha approfondito il rapporto tra Eucaristia e santità quotidiana. Il cardinale Angelo Comastri ha invece guidato l’adorazione eucaristica.

Mons. Maniago: dall'altare alla vita quotidiana

La celebrazione presieduta da monsignor Maniago ha rappresentato il momento conclusivo della giornata, richiamando il legame tra la liturgia, l’adorazione e la testimonianza concreta della fede.

L’Eucaristia, infatti, non si esaurisce nella celebrazione della Messa, ma invita i cristiani a tradurre il Vangelo nelle relazioni quotidiane, nelle famiglie e nelle comunità. L’adorazione diventa così anche un’occasione per imparare a riconoscere la presenza di Cristo nelle persone, soprattutto in quelle più fragili e dimenticate.

Per l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, la partecipazione del proprio arcivescovo assume un significato particolare anche in relazione al suo incarico nella Cei, dove è impegnato nella promozione e nella valorizzazione della vita liturgica.

Preghiera per Papa Leone XIV

La Giornata nazionale degli adoratori ha ribadito il valore della spiritualità eucaristica come fonte di comunione ecclesiale e di impegno verso gli altri. Tra i momenti di raccoglimento, anche una preghiera per Papa Leone XIV, al quale i partecipanti hanno espresso vicinanza e affetto, affidandone la salute alla preghiera.

Dalla Basilica di San Pietro è arrivato un messaggio rivolto alle comunità cristiane: riscoprire nell’Eucaristia non soltanto il centro della preghiera, ma anche la sorgente di una fede capace di tradursi in incontro, servizio e responsabilità.