Natuzza Evolo, la sua storia arriva al Politeama di Catanzaro
Il 3 novembre l’opera “Fortunata di Dio” porta in scena la vita della mistica di Paravati. Al mattino spettacolo dedicato alle scuole
La storia di Natuzza Evolo arriva sul palcoscenico del Teatro Politeama di Catanzaro. È qui che il 3 novembre, alle ore 21, farà tappa Fortunata di Dio, l’opera teatrale dedicata alla mistica di Paravati di Mileto, figura al centro della causa di beatificazione.
Per il pubblico scolastico è prevista anche una rappresentazione alle 10 del mattino, pensata per consentire agli studenti di assistere allo spettacolo. Per le prenotazioni è possibile rivolgersi alla segreteria organizzativa al numero 0968 441888.
L’appuntamento catanzarese fa parte del nuovo ciclo di rappresentazioni dell’opera, che toccherà anche il Teatro Cilea di Reggio Calabria, il 31 ottobre, e il Teatro Comunale di Vibo Valentia, il 5 novembre.
A interpretare Natuzza Evolo è ancora Annalisa Insardà, protagonista del debutto dell’opera. Nel cast entrano invece due nuovi interpreti: Antonello Angiolillo, che vestirà tre ruoli, il Cardinale, Padre Gemelli e il Demonio, e Jacopo Siccardi, scelto come narratore.
Con loro tornano Leonardo Mazzorotto nel ruolo di Don Marco, Luca Attadia, Michele Radice e Valeria Zazzaretta, ciascuno impegnato in più personaggi.
Scritta da Andrea Ortis e Ruggero Pegna, con la consulenza di Gianmario Pagano, l’opera è diretta da Ortis e presenta musiche originali di Francesco Perri. La produzione utilizza scenografie mobili di Lele Moreschi e Filippo Pezzi, arricchite dal visual design di Virginio Levrio.
Al centro della rappresentazione c’è il percorso umano e spirituale di Natuzza, dalla sua vita a Paravati alle testimonianze legate ai fenomeni mistici che le sono stati attribuiti. Il racconto porta in scena anche la nascita del progetto della Villa della Gioia e del Santuario di Paravati, attraverso una ricostruzione teatrale che alterna vicende personali, testimonianze e contesto storico.
Fortunata di Dio gode del patrocinio della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, che ha inoltre autorizzato l’utilizzo di alcune immagini provenienti dal proprio archivio storico.
Dopo il debutto a Cosenza, l’opera prosegue dunque il suo percorso nei principali teatri calabresi. A Catanzaro l’appuntamento sarà doppio: prima con gli studenti, alle 10, e poi con il pubblico serale alle 21.
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