Olivicoltura calabrese, sfida alla Xylella: ricerca e prevenzione per proteggere gli uliveti
A Montalto Uffugo un confronto tra Coldiretti, istituzioni ed esperti sulla tutela della biodiversità, l’innovazione e la salvaguardia del patrimonio olivicolo regionale
La tutela degli uliveti, la valorizzazione delle varietà olivicole locali e la prevenzione della diffusione della Xylella fastidiosa sono alcune delle priorità per il futuro dell’olivicoltura calabrese. Temi al centro di un incontro ospitato nella Sala consiliare di Montalto Uffugo, promosso dall’Amministrazione comunale e dedicato alle strategie per proteggere il patrimonio olivicolo regionale.
A darne notizia è Coldiretti Calabria attraverso i propri canali social. L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo agricolo, della ricerca e delle istituzioni per approfondire le principali sfide del comparto, con particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità, all’innovazione nella gestione degli uliveti e al monitoraggio fitosanitario.
Nel corso del confronto è stata ribadita l’importanza di rafforzare le attività di prevenzione contro la Xylella fastidiosa, attraverso controlli e strategie mirate a contrastare la diffusione del batterio e a tutelare le produzioni. Un impegno che punta non soltanto a preservare le varietà olivicole del territorio, ma anche a sostenere le aziende agricole e la competitività del settore.
All’incontro sono intervenuti Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Sirianni, direttore provinciale di Coldiretti Cosenza, Elena Santilli, prima ricercatrice del CREA, e Fulvia Caligiuri, direttrice generale dell’ARSAC.
Coldiretti Calabria ha inoltre rivolto un ringraziamento al sindaco di Montalto Uffugo, Biagio Faragalli, all’assessore comunale Ida Pasqua e al consigliere comunale Davide Lauria per la collaborazione, l’organizzazione dell’iniziativa e l’attenzione riservata a un comparto strategico per l’agricoltura regionale.
La difesa degli uliveti calabresi passa, dunque, dalla collaborazione tra agricoltori, istituzioni e mondo della ricerca, con la prevenzione e l’innovazione al centro delle azioni necessarie per salvaguardare un patrimonio agricolo, economico e ambientale fondamentale per la Calabria.
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