Pesca artigianale e parchi marini, la Calabria punta su un nuovo ruolo per le marinerie
All’evento Agripesca a Catanzaro l’Ente Parchi Marini rilancia il modello della “sentinella del mare”: pescatori protagonisti di tutela ambientale, monitoraggio e contrasto all’illegalità nel Mediterraneo**
Catanzaro – La crisi della piccola pesca artigianale impone di uscire da una lettura difensiva del comparto e di costruire soluzioni nuove, concrete e integrate, capaci di riconoscere ai pescatori un ruolo attivo nella tutela del mare e delle aree protette, funzionale alla difesa dell’ambiente marino, al controllo dei fenomeni illegali, al monitoraggio degli ecosistemi e alla salvaguardia del patrimonio costiero. È dentro questa prospettiva che la pesca artigianale può trasformarsi da fragilità strutturale a risorsa strategica, fino a diventare una rete diffusa di sentinelle del mare all’interno di una nuova visione di co-gestione delle aree marine protette. Se necessario, anche reinventandosi.
GRECO TRACCIA LA ROTTA PER RILANCIARE LA PESCA ARTIGIANALE
È questa la direzione ribadita dal Direttore generale dell’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria, Raffaele Greco, intervenendo all’evento promosso da Agripesca e ospitato nei giorni scorsi nella sede dell’Ente, all’ex Tonnara di Bivona, sul tema della blue economy e delle risposte concrete per il comparto della pesca e dell’acquacoltura. Un’occasione di confronto che, pur affrontando diversi temi del settore, ha consentito a EPMR di riportare al centro una questione ormai nazionale: la necessità di costruire, proprio a partire dalla crisi della piccola pesca, una funzione nuova e riconosciuta delle marinerie locali.
UNA PROSPETTIVA GIÀ APERTA CON GALLO DENTRO LA VISIONE OCCHIUTO
In questa chiave, Greco ha richiamato il percorso già avviato dall’Ente nel confronto con l’Assessorato regionale all’agricoltura e alla pesca guidato da Gianluca Gallo, nel solco della più ampia visione di sviluppo territoriale e valorizzazione delle filiere identitarie promossa dal presidente Roberto Occhiuto.
QUESTIONE AL CENTRO DI CONFRONTO CON COMMISSARIO EUROPEO KADIS
L’obiettivo resta quello già tracciato: sperimentare, nelle aree dei parchi marini calabresi, un modello nel quale la piccola pesca costiera possa concorrere alla riduzione dei rifiuti marini, al contrasto delle specie aliene, al supporto alla comunità scientifica nelle attività di monitoraggio del Mediterraneo e alla vigilanza contro pesca abusiva e ancoraggio selvaggio. È dentro questo scenario che si colloca anche la visita in Calabria, in fase di calendarizzazione per il mese di settembre 2026, del Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, nell’ambito di un evento specifico che l’Ente sta organizzando proprio sul ruolo della piccola pesca nella gestione delle aree marine protette.
GOVERNANCE UNITARIA DEL MARE TRA SOSTENIBILITÀ, IMPRESA E LAVORO
All’iniziativa ospitata nella sede di Bivona, insieme al direttore Greco, hanno preso parte l’assessore comunale alla pesca di Vibo Valentia, Caterina De Luca; il presidente regionale Agripesca Calabria Gregorio Carello, e il project manager Giuseppe Lombardi, che ha moderato i lavori. Collegati da remoto anche il presidente nazionale della Federazione Agripesca, Mario Serpillo e l’esperto di blue economy Marco Pedol. Dal confronto sono emerse istanze, criticità e domande che confermano la necessità di affrontare il tema del mare non più per compartimenti separati, ma dentro un quadro unitario che tenga insieme sostenibilità, impresa, lavoro e presidio territoriale.
EX TONNARA BIVONA PUNTO DI RIFERIMENTO DINAMISMO ASSOCIATIVO
L’Ente continua così a mantenere aperto un confronto costante con tutte le realtà che operano sul mare, non soltanto nell’ascolto e nel dialogo, ma anche nella collaborazione concreta con quanti mettono in campo temi, proposte e occasioni di approfondimento su obiettivi e problemi comuni. La sede di Bivona si conferma, in questa prospettiva, non solo presidio istituzionale dell’EPMR, ma spazio riconosciuto e sempre più dinamico di connessione tra associazionismo, rappresentanze di settore, istituzioni e territori. -
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