Pianicello, la caccia al tesoro diventa un ponte tra culture: il quartiere si trasforma in comunità
Tra vicoli, dialetto, lingue del mondo e giochi di squadra, l'iniziativa inserita nella festa di San Vitaliano ha promosso inclusione, dialogo e condivisione
CATANZARO – Per un pomeriggio i vicoli di Pianicello si sono trasformati in un luogo di incontro, dialogo e scoperta, dove il gioco è diventato lo strumento per abbattere le barriere culturali e costruire relazioni. È questo lo spirito della Caccia al tesoro multiculturale, iniziativa inserita nel programma dei festeggiamenti di San Vitaliano e promossa da Catanzaro Movie Theater, con il sostegno del Comune di Catanzaro e la collaborazione del Comitato Santa Maria di Mezzogiorno-Pianicello, Cara Catanzaro e Catanzaro per... APS.
L'evento ha coinvolto decine di partecipanti, suddivisi in squadre chiamate a risolvere indizi e prove disseminati tra le strade del centro storico. Più che una competizione, il percorso è stato pensato come un'occasione per raccontare la città attraverso il suo patrimonio storico, culturale e umano, mettendo in relazione persone di età, esperienze e provenienze diverse.
Elemento centrale dell'iniziativa è stato il linguaggio. Le prove hanno intrecciato parole in italiano, termini appartenenti ad altre culture e vocaboli del dialetto catanzarese, dimostrando come le differenze possano trasformarsi in un'opportunità di conoscenza reciproca.
«Abbiamo voluto costruire un percorso in cui le parole diventassero il punto d'incontro tra identità diverse. Catanzaro oggi è una città che accoglie persone provenienti da tanti Paesi e crediamo che il dialetto, invece di chiudersi, possa diventare un luogo di dialogo. Mettere insieme lingue diverse significa valorizzare sia le nostre radici sia quelle di chi ha scelto questa città per costruire il proprio futuro», ha spiegato Francesco Passafaro, direttore artistico del Teatro Comunale e ideatore dell'iniziativa.
Il tragitto tra i vicoli di Pianicello ha rappresentato anche un viaggio nella storia del capoluogo, tra curiosità, leggende e richiami alle origini della città. Ma, come sottolineato dallo stesso Passafaro, il vero obiettivo non era arrivare per primi.
«La vera sfida era imparare a collaborare. Solo condividendo idee, competenze ed esperienze ogni squadra poteva completare il percorso. È questo il messaggio che volevamo trasmettere: una comunità cresce quando nessuno resta indietro».
All'iniziativa ha partecipato anche il presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, che ha evidenziato il valore di manifestazioni capaci di rafforzare il rilancio della festa patronale e di valorizzare il ruolo delle associazioni nella costruzione di una città sempre più aperta e inclusiva.
La giornata si è conclusa con la premiazione della squadra vincitrice, alla quale è stata offerta una cena da condividere. Un riconoscimento simbolico che ha richiamato il significato più autentico dell'evento: il vero tesoro non era nascosto tra gli indizi, ma nell'incontro tra persone diverse, nella collaborazione e nella capacità di sentirsi parte della stessa comunità.
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