Porto turistico fermo da tre anni, Occhiuto incontra l’imprenditore Cascasi
Il presidente della Regione ha ricevuto l’imprenditore Francesco Cascasi e Sergio Gaglianese, della Tazzina della Legalità, per esaminare le criticità della concessione alla CADI Srl. Avviato un confronto per individuare una soluzione.
Ventitré anni per ottenere la prima concessione e più di tre anni di stallo procedimentale. È il percorso che, secondo quanto riferito dalla Tazzina della Legalità, continua a rallentare il progetto della CADI Srl per la realizzazione di un approdo turistico a Vibo Marina.
La vicenda è stata al centro dell’incontro che si è svolto il 14 ottobre alla Cittadella regionale, dove il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha ricevuto Francesco Cascasi, titolare dell’iniziativa imprenditoriale, e Sergio Gaglianese, presidente dell’associazione culturale La Tazzina della Legalità.
Nel corso del confronto, l’imprenditore ha ricostruito le tappe dell’iter amministrativo e illustrato lo stato dei lavori, soffermandosi sulle opere già realizzate e su quelle ancora da completare. Proprio la parte restante dell’intervento costituisce, secondo quanto esposto durante l’incontro, la componente principale dell’investimento.
L’obiettivo è realizzare una struttura dedicata alla nautica da diporto e al turismo, con potenziali ricadute sull’occupazione, sui servizi e sull’economia locale. Un progetto che punta anche ad attrarre visitatori con una maggiore capacità di spesa, ampliando l’offerta turistica di Vibo Marina.
Occhiuto ha approfondito gli aspetti dell’iniziativa, con particolare attenzione alle prospettive occupazionali e alle opportunità di sviluppo per il territorio. Durante la riunione, secondo quanto comunicato dall’associazione, il presidente della Regione si è attivato per verificare possibili percorsi utili a superare le criticità che impediscono al progetto di procedere.
Il confronto ha quindi aperto una fase di interlocuzione istituzionale, con l’auspicio che l’attenzione manifestata possa tradursi in passaggi amministrativi concreti. Resta da individuare una soluzione che consenta di affrontare gli ostacoli segnalati nel rispetto delle procedure e delle norme vigenti.
Al termine dell’incontro, Gaglianese ha ringraziato il presidente della Regione per la disponibilità e per l’approfondimento riservato alla vicenda.
«Abbiamo apprezzato un confronto franco, nel quale ha voluto conoscere a fondo il progetto e comprenderne le prospettive. Ora auspichiamo che questa disponibilità possa tradursi in risultati concreti», ha dichiarato il presidente della Tazzina della Legalità.
Gaglianese ha richiamato anche il tema dei tempi amministrativi e delle condizioni necessarie per sostenere chi investe in Calabria. «Non chiediamo privilegi né scorciatoie, ma il rispetto delle regole, tempi ragionevoli e soluzioni legittime. Quando un investimento può creare lavoro e sviluppo, le istituzioni devono contribuire a rimuovere gli ostacoli, nel pieno rispetto delle norme», ha affermato.
Per l’associazione, la vicenda della CADI Srl rappresenta un caso che pone interrogativi più ampi sulla capacità del territorio di accompagnare le iniziative imprenditoriali e trasformarle in opportunità economiche.
Nel corso dell’incontro, Gaglianese ha consegnato a Occhiuto la Tazzina della Legalità, mentre il presidente della Regione ha autografato una copia del proprio libro con una dedica personale.
L’associazione ha annunciato che continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda. Per il progetto di Vibo Marina, il prossimo passaggio sarà verificare se l’interlocuzione avviata alla Cittadella regionale riuscirà a individuare una strada concreta per superare lo stallo e consentire la prosecuzione dell’investimento.
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