“Prendimi per mano”, 30mila studenti coinvolti nel progetto sul disagio adolescenziale
Il 17 ottobre la presentazione a Lamezia Terme dell’iniziativa promossa dall’associazione Il Dono. In programma 90 incontri in 30 istituti scolastici di tre regioni
Trentamila studenti coinvolti in un percorso di educazione alla legalità, prevenzione del disagio giovanile e inclusione. È l’obiettivo di “Prendimi per mano - Le problematiche adolescenziali: capirle, affrontarle, superarle insieme”, il progetto scolastico interregionale promosso dall’associazione Il Dono - Volontariato Regionale Trapiantati Epatici, presieduta da Alfonso Toscano.
L’iniziativa sarà presentata sabato 17 ottobre, alle ore 11, nella Sala del Consiglio comunale di Lamezia Terme, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro. Alla conferenza stampa parteciperanno i prefetti e i questori della Calabria, rappresentanti delle Forze armate e delle Forze dell’ordine, del mondo scolastico e sanitario e del mondo associativo. Annunciata anche la presenza delle Camere penali di Lamezia Terme “Felice Manfredi” e di Catanzaro “Alfredo Cantafora”.
Il progetto accompagnerà l’anno scolastico 2026/2027 e interesserà 30 istituti scolastici di Calabria, Toscana ed Emilia-Romagna. Sono previsti complessivamente 90 incontri formativi, con il contributo di oltre 150 relatori e testimoni, per affrontare alcune delle principali difficoltà che interessano gli adolescenti.
Tra gli argomenti al centro degli appuntamenti figurano legalità, bullismo e cyberbullismo, sicurezza stradale e digitale, violenza di genere, dipendenze, disagio giovanile, inclusione, disabilità e benessere psicofisico. Un percorso obbligatorio sarà inoltre dedicato alla prevenzione sanitaria e alla cultura della donazione degli organi.
Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità dei contenuti. Le vignette e i commenti del progetto sono stati realizzati da Fabrizio Alessi, giovane adulto con autismo, artista e scrittore. I materiali sono stati trascritti anche in Braille grazie alla collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, mentre ENS Calabria metterà a disposizione interpreti della Lingua dei segni italiana (LIS) durante gli incontri.
A sostenere l’iniziativa è una rete di oltre 80 enti, istituzioni e associazioni, tra cui Polizia di Stato, Prefetture, Questure, Comando Militare Esercito Calabria, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, strutture sanitarie e universitarie, Centro Regionale Trapianti, Croce Rossa Italiana, AIDO, Comitato Italiano Paralimpico, Diocesi e Caritas. Il progetto è realizzato anche in collaborazione con la Comunità ministeriale di Catanzaro del Ministero della Giustizia.
«Prendimi per mano è molto più di un progetto scolastico – dichiara il presidente Alfonso Toscano –. È una grande alleanza educativa tra istituzioni, scuola, famiglie, sanità e volontariato, nata per ascoltare i giovani e accompagnarli nelle loro fragilità».
Toscano richiama anche il significato dell’immagine scelta come simbolo dell’iniziativa, che raffigura un appartenente alla Polizia di Stato mentre tiene per mano tre ragazzi con disabilità lungo una strada piena di ostacoli. «Rappresenta il nostro messaggio: nessuno deve essere lasciato indietro. Perché nella vita si può cadere, ma una mano tesa può aiutarci a rialzarci».
La presentazione del 17 ottobre aprirà ufficialmente il percorso rivolto agli studenti, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, scuole, famiglie e associazioni nella prevenzione delle fragilità adolescenziali e nella promozione di una cultura dell’ascolto e dell’inclusione.
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