Quaresima, il vescovo Parisi invita la diocesi di Lamezia alla conversione

Nel messaggio alla Chiesa lametina monsignor Serafino Parisi richiama al ritorno a Dio, al Vangelo e a un cammino di fede, speranza e carità

A cura di Redazione
19 febbraio 2026 10:30
Quaresima, il vescovo Parisi invita la diocesi di Lamezia alla conversione -
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Ieri ha avuto inizio la Quaresima e la Chiesa di Lamezia Terme ha ricevuto il tradizionale messaggio del vescovo monsignor Serafino Parisi, rivolto ai sacerdoti, ai religiosi, ai diaconi e a tutto il popolo di Dio della diocesi lametina. Nel suo testo, il presule richiama il senso profondo di questo tempo liturgico, definendolo “occasione favorevole, tempo di grazia e di conversione” e invitando la comunità ecclesiale a riscoprire il kairòs, il tempo opportuno in cui Dio chiama ciascuno a rinnovare la propria vita alla luce del Vangelo.

Al centro del messaggio, il richiamo diretto alle parole di Gesù nel Vangelo di Marco: “Convertitevi e credete nel Vangelo”, un’esortazione che, secondo Parisi, invita a fondare la propria esistenza “sulla roccia stabile della fedeltà misericordiosa e appassionata di Dio”. La conversione viene indicata come il primo impegno concreto che riguarda mente e cuore, un ritorno al Signore che significa riposizionare tutta la vita su Dio, riconosciuto come fonte di vita e di gioia.

Un passaggio significativo è dedicato in particolare ai sacerdoti, chiamati a essere i primi testimoni di questo cammino di conversione. Il vescovo ricorda che i pastori sono chiamati a rispondere per primi all’invito di Cristo, diventando segno e stimolo per il popolo loro affidato, richiamando le parole del profeta Gioele: “Convertitevi a me – dice il Signore – con tutto il vostro cuore, con digiuno, pianto e lamento”. La Quaresima, sottolinea Parisi, deve risuonare nella Chiesa come un vero e proprio “urlo” che richiama al ritorno a Dio, lasciando debolezze e peccati per lasciarsi abbracciare dalla misericordia divina.

Nel messaggio emerge anche il volto positivo del tempo quaresimale, descritto non solo come stagione di rinuncia, ma anche come tempo di gioia, di incontro con Dio e di trasformazione interiore. La Quaresima diventa così occasione per rinnovare la fede, rafforzare la speranza e far crescere la carità, in un percorso che coinvolge tutta la comunità cristiana.

Rivolgendosi ancora ai sacerdoti, il vescovo li invita a guidare il popolo affidato alla loro cura pastorale sulla strada della conversione e della santità, ricordando la responsabilità di essere “dispensatori generosi dei misteri di Dio”, chiamati a offrire il pane della vita e il vino della salvezza. Un compito che, però, passa anzitutto attraverso la disponibilità personale al rinnovamento della mente, del cuore e della vita, nella sequela concreta di Cristo.

Il messaggio si conclude con un invito corale a valorizzare il tempo santo della Quaresima per ritornare al Signore, alla sua Parola e al suo amore di Padre, rinnovando la vita personale e comunitaria e costruendo relazioni di pace autentiche. “Al di là del deserto, oltre il Venerdì santo, troveremo ad attenderci il Cristo morto e risorto per tutti”, scrive monsignor Parisi, affidando alla preghiera reciproca il cammino della Chiesa lametina verso la Pasqua.