Referendum Giustizia 2026, Catanzaro regge: affluenza sopra la media calabrese
Italia al 14,9%, Calabria al 9,74%: nel Catanzarese dati più solidi e partecipazione più equilibrata
Tiene meglio rispetto ad altre aree della regione la provincia di Catanzaro nella prima rilevazione delle ore 12 del Referendum sulla Giustizia 2026. A fronte del 14,9% nazionale e del 9,74% regionale, il territorio catanzarese si colloca su valori leggermente superiori alla media calabrese, mostrando una risposta più reattiva degli elettori.
Il dato provinciale evidenzia una partecipazione più omogenea rispetto ad altre zone della Calabria, senza crolli evidenti ma neanche picchi particolarmente alti. A fare la differenza è soprattutto l’equilibrio tra costa e aree interne, con diversi Comuni che si mantengono stabilmente sopra la soglia del 10%.
Nel capoluogo, Catanzaro, l’affluenza si allinea al dato provinciale, confermando una partenza discreta ma senza accelerazioni significative. Il comportamento elettorale appare lineare, con un andamento più regolare rispetto ad altri territori.
Tra i Comuni, si segnalano valori leggermente più alti nei centri di media dimensione e nelle aree costiere, mentre i piccoli centri interni mostrano un andamento più variabile. Nel complesso, però, il Catanzarese si distingue per una partecipazione più stabile e meno discontinua.
Nel confronto regionale, la provincia si posiziona sopra Crotone e Vibo Valentia, ma resta dietro alla provincia di Cosenza, che registra i dati più alti della Calabria.
Il quadro resta comunque aperto: la giornata elettorale potrebbe cambiare volto nelle prossime ore, ma Catanzaro parte con una base più solida rispetto ad altre province calabresi.
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