Sanità pubblica e diritti del lavoro: a Lamezia l’“Assemblea delle assemblee” della Cgil
Il 15 maggio delegati, lavoratori e associazioni a confronto sulle campagne “Io firmo per il diritto alla salute” e “Stesso lavoro, stesso contratto”
Lamezia Terme - Delegati, lavoratori, pensionati, associazioni e movimenti si confronteranno sulle campagne nazionali “Io firmo per il diritto alla salute” e “Stesso lavoro, stesso contratto”. Introduce Enzo Scalese, conclude Celeste Logiacco.
Difesa della sanità pubblica, lotta alla precarizzazione del lavoro e contrasto agli appalti al massimo ribasso. Sono i temi al centro dell’“Assemblea delle assemblee” promossa dalla Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, in programma venerdì 15 maggio alle ore 10.30 al Grand Hotel Lamezia, in piazza Lamezia a Lamezia Terme.
L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione nazionale avviata dalla Cgil a sostegno delle proposte di legge di iniziativa popolare su salute e appalti, due campagne che il sindacato considera strategiche per rilanciare il diritto universale alle cure e garantire maggiore tutela ai lavoratori.
Ad aprire i lavori sarà il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese, mentre le conclusioni saranno affidate a Celeste Logiacco della segreteria regionale della Cgil Calabria. Previsti inoltre gli interventi di delegati, lavoratori, pensionati, associazioni e movimenti impegnati sui temi della sanità pubblica e dei diritti sociali.
La prima proposta di legge popolare, “Io firmo per il diritto alla salute”, punta a rafforzare il Servizio sanitario nazionale attraverso un incremento strutturale delle risorse pubbliche, nuove assunzioni e il superamento delle disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure. Una battaglia che in Calabria assume un valore ancora più forte alla luce delle difficoltà che da anni interessano il sistema sanitario regionale, tra carenze di personale, liste d’attesa e migrazione sanitaria.
Accanto al tema della salute, la Cgil rilancia anche la proposta “Stesso lavoro, stesso contratto”, nata con l’obiettivo di limitare il dumping contrattuale e garantire uguali diritti e tutele a tutti i lavoratori impiegati negli appalti. Il sindacato denuncia infatti un sistema che troppo spesso produce precarietà, salari più bassi e frammentazione dei diritti, soprattutto nei servizi esternalizzati.
L’assemblea di Lamezia si configura come un momento organizzativo interno, ma anche un’occasione di confronto pubblico sui grandi temi sociali e del lavoro, con l’obiettivo di costruire partecipazione e rilanciare una mobilitazione dal basso attorno a sanità, dignità del lavoro e giustizia sociale.
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