Sant’Agazio, Squillace rinnova fede e identità nel giorno del patrono
Celebrazione presieduta da monsignor Maniago nella Basilica Concattedrale: «Fidarsi di Cristo per costruire una società nuova»
Squillace rinnova il suo legame con Sant’Agazio. La comunità ha vissuto uno dei momenti più sentiti e identitari del calendario religioso cittadino con la solenne festa dedicata al patrono della città e compatrono dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, tra fede, tradizione e partecipazione popolare. Una giornata intensa che ha visto la presenza di autorità civili e militari, amministratori del comprensorio e tantissimi fedeli riuniti nella Basilica Concattedrale, dove sono custodite le reliquie del santo martire.
La celebrazione eucaristica è stata presieduta dall’arcivescovo metropolita monsignor Claudio Maniago, affiancato da sacerdoti diocesani, religiosi e religiose. Come da tradizione, si è rinnovato anche il rito dell’offerta del cero votivo da parte del sindaco Enzo Zofrea insieme alla Giunta comunale, gesto simbolico che rappresenta l’affidamento della città alla protezione del santo patrono.
Nel corso dell’omelia, monsignor Maniago ha invitato la comunità a vivere la devozione come esperienza concreta di fede e responsabilità. «Vogliamo sentire Sant’Agazio più vicino a noi. Per mandato preciso del Signore accompagna la nostra comunità nel suo cammino di fede», ha affermato l’arcivescovo, sottolineando come la figura del santo continui ancora oggi a guidare il popolo cristiano.
Il presule ha poi richiamato l’immagine evangelica del seme che muore per dare frutto: «La vita è un seme che deve morire per dare frutti. E Gesù è il primo seme che ha cambiato le sorti dell’umanità». Un messaggio che si è intrecciato con la testimonianza di Sant’Agazio, giovane soldato che scelse Cristo fino al martirio. «Sant’Agazio ci chiede di saper guardare avanti. Per lui il Signore è diventato il tutto. Oggi ci dice di fidarci di Gesù Cristo, di portare frutti buoni per noi e per gli altri, frutti che servano a costruire una società nuova», ha aggiunto monsignor Maniago.
La festa ha rappresentato ancora una volta non solo un appuntamento liturgico, ma anche un forte momento di identità collettiva per Squillace, capace di unire istituzioni, realtà ecclesiali e cittadini attorno alla figura del santo patrono. In un tempo segnato da tensioni e incertezze, la celebrazione ha rilanciato un messaggio di speranza, appartenenza e responsabilità condivisa.
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