Soverato, l’11 maggio una giornata per dare voce al neurosviluppo

L’Associazione Sole Soverato promuove un evento tra confronto, sensibilizzazione e proposte concrete per il territorio

A cura di Redazione
08 maggio 2026 09:00
Soverato, l’11 maggio una giornata per dare voce al neurosviluppo - Foto: Redazione
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Ci sono realtà che operano ogni giorno lontano dai riflettori, ma che rappresentano un presidio fondamentale per tante famiglie. Tra queste c’è il servizio di neuropsichiatria infantile e adolescenziale, una presenza preziosa sul territorio, spesso poco riconosciuta rispetto al valore umano e professionale che esprime.

Da questa consapevolezza nasce l’iniziativa in programma l’11 maggio a Soverato, organizzata in occasione della Giornata Nazionale per la promozione del neurosviluppo. Un appuntamento dedicato all’ascolto, al confronto e alla sensibilizzazione, che vedrà coinvolti specialisti, famiglie e cittadini con l’obiettivo di accendere l’attenzione su un lavoro delicato e indispensabile.

A promuovere l’evento è Associazione Sole Soverato, realtà impegnata da tempo nel sociale e nella beneficenza, che ha scelto di dare voce a un tema sempre più centrale per il territorio e per il benessere delle famiglie.

La giornata prenderà il via con un convegno mattutino dedicato agli aspetti legati al neurosviluppo e all’importanza del supporto specialistico per bambini e adolescenti. Sarà anche un’occasione per ascoltare le testimonianze di chi quotidianamente lavora accanto alle famiglie affrontando difficoltà, percorsi terapeutici e necessità spesso poco conosciute.

Nel pomeriggio, invece, il lungomare di Soverato si trasformerà in uno spazio aperto alla comunità con attività sensoriali e momenti di condivisione pensati per coinvolgere adulti e bambini.

L’iniziativa vuole però andare oltre la semplice sensibilizzazione. L’Associazione Sole Soverato intende infatti rivolgere un appello diretto all’Amministrazione comunale e alla Regione Calabria, chiedendo di individuare e restituire alla collettività alcuni spazi comunali oggi inutilizzati – come l’ex acquario – da destinare a servizi fondamentali come la neuropsichiatria infantile.

Una proposta concreta che nasce dalle esigenze del territorio e dalla volontà di garantire luoghi più adeguati, dignitosi e funzionali per operatori, bambini e famiglie, nella prospettiva di costruire una comunità sempre più inclusiva e attenta ai bisogni delle persone.