Svicolando, Confartigianato chiarisce: «Il progetto è una nostra iniziativa»

Il presidente William D’Iuorno precisa il ruolo del Comune di Catanzaro e le risorse dell’associazione. Le prescrizioni della Soprintendenza impongono una revisione degli interventi nel centro storico.

A cura di Redazione
14 ottobre 2026 10:00
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Catanzaro - Il progetto Svicolando nasce da un’iniziativa di Confartigianato Imprese Catanzaro e viene sostenuto attraverso le risorse del sistema associativo, con il coinvolgimento di imprese e partner. A precisarlo è William D’Iuorno, presidente dell’associazione, che interviene per chiarire la genesi dell’iniziativa, il ruolo delle istituzioni e lo stato del percorso autorizzativo.

Al centro della questione c’è il progetto di rigenerazione urbana del centro storico di Catanzaro, pensato per valorizzare i vicoli cittadini attraverso installazioni artistiche, richiami alla tradizione artigiana e interventi dedicati alla memoria culturale del territorio.

«È importante che venga raccontata correttamente l’attività che stiamo portando avanti, a partire da chi ha ideato e promosso questa iniziativa e dalle risorse che ne sostengono la realizzazione», afferma D’Iuorno. Il presidente sottolinea in particolare la distinzione tra il sostegno istituzionale e quello economico: «Il patrocinio morale concesso dal Comune di Catanzaro rappresenta un riconoscimento istituzionale al valore sociale e culturale del progetto, ma non costituisce un contributo economico».

La precisazione riguarda anche l’organizzazione e il reperimento delle risorse necessarie. Secondo quanto riferito da Confartigianato, il progetto è sostenuto nell’ambito del sistema associativo e di ANCoS, oltre che attraverso il coinvolgimento di associati e aziende disponibili a contribuire alla realizzazione di specifici interventi. Tra i soggetti coinvolti figura anche ANAEPA Edilizia, con il possibile apporto di imprese per le attività tecniche e di allestimento.

Arte e artigianato nei vicoli del centro storico

L’idea di Svicolando è stata sviluppata nei primi mesi del mandato di D’Iuorno con l’obiettivo di mettere in relazione il saper fare artigiano e la valorizzazione degli spazi urbani. Il progetto prevede il coinvolgimento di imprese locali, professionisti e Accademia di Belle Arti di Catanzaro, alla quale è affidata la direzione artistica dell’allestimento.

Tra gli interventi inizialmente ipotizzati figurano un murale ispirato alla storia e all’identità cittadina, un’installazione dedicata a Cecilia Faragò, un richiamo alla tradizione della seta e un omaggio a Mimmo Rotella, da collocare nei pressi della Casa della Memoria.

Il progetto punta anche a dare visibilità alle produzioni artigianali calabresi. D’Iuorno richiama, in particolare, il lavoro sulla ceramica di Squillace, con la costituzione dell’associazione dei ceramisti e l’avvio del percorso per il riconoscimento dell’IGP. Svicolando, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe portare queste competenze direttamente negli spazi cittadini, rendendole parte di un percorso culturale e di valorizzazione delle attività produttive.

Le prescrizioni della Soprintendenza

Un passaggio decisivo riguarda le condizioni poste per la tutela del patrimonio storico e architettonico. Con una delibera del 17 settembre 2026, il Comune di Catanzaro ha concesso a Svicolando il patrocinio morale, riconoscendone la valenza sociale, culturale e filantropica.

Il progetto è stato inoltre sottoposto alla valutazione della Soprintendenza, che ha espresso il proprio assenso subordinandolo a specifiche prescrizioni. Gli interventi dovranno essere reversibili e le installazioni facilmente rimovibili. Anche il murale dovrà essere realizzato su un supporto mobile, senza intervenire direttamente sulle superfici intonacate degli edifici storici.

Indicazioni che richiedono una revisione delle soluzioni artistiche e tecniche inizialmente previste. La compatibilità con le esigenze di tutela rappresenta quindi un passaggio necessario prima di definire le modalità operative degli interventi.

«Le prescrizioni ricevute comportano una revisione significativa di alcune soluzioni e devono essere analizzate con attenzione, per capire come rimodulare gli interventi mantenendo, per quanto possibile, gli obiettivi che ci siamo posti», spiega il presidente di Confartigianato.

D’Iuorno ribadisce che l’associazione ha assunto la responsabilità di promuovere e coordinare l’iniziativa, occupandosi degli aspetti organizzativi e degli obblighi previsti. Il confronto con gli enti competenti, sottolinea, dovrà proseguire nel rispetto dei tempi e delle procedure necessarie.

«Un progetto per le imprese e per la città»

Nella parte conclusiva del suo intervento, il presidente richiama l’autonomia di Confartigianato rispetto alle dinamiche politiche e invita a distinguere il lavoro dell’associazione da eventuali interessi personali.

«Confartigianato è un’associazione di categoria che dialoga con le istituzioni, senza preclusioni e senza appartenenze di parte», dichiara D’Iuorno. «Continueremo a collaborare con tutti i soggetti che possono contribuire alla crescita del territorio, ma non intendiamo prestare il fianco a operazioni di visibilità personale o interessi in vista di eventuali campagne elettorali».

La posizione dell’associazione è netta: Svicolando dovrà essere valutato per il lavoro realizzato, per la capacità di coinvolgere le imprese e per gli interventi che sarà possibile concretizzare nel rispetto dei vincoli imposti a tutela del centro storico. La definizione del progetto resta ora legata alla verifica delle soluzioni compatibili con le prescrizioni ricevute e alla disponibilità delle risorse necessarie.