(VIDEO) Cirò capitale del vino: al via il Concours Mondial con 55 giurati

A Borgo Saverona degustazione di 1100 etichette da 30 Paesi: Calabria protagonista con 40 vini e il racconto di una tradizione millenaria

A cura di Redazione
27 marzo 2026 12:56
(VIDEO) Cirò capitale del vino: al via il Concours Mondial con 55 giurati - Foto: Redazione
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Sono arrivati questa mattina nella cornice di Borgo Saverona, a Cirò, i 55 giurati del Concours Mondial de Bruxelles. Provenienti da venti Paesi del mondo, tra giornalisti, buyer e sommelier, sono da subito protagonisti dell’appuntamento calabrese chiamato a mettere sotto esame 1100 etichette provenienti da 30 nazioni. Seduti ai banchi di degustazione e serviti dagli studenti dell’Istituto Giuseppe Gangale di Cirò Marina, guidato dalla dirigente Emanuela Antonella Lucirino, i giudici hanno iniziato il loro lavoro partendo dalla sessione dedicata ai rosati.

Ognuno con la propria scheda, il tablet e un metodo rigoroso, i giurati stanno valutando centinaia di vini secondo parametri internazionali. Tra le etichette in concorso, ben 40 sono calabresi, su un totale che vede l’Italia rappresentata per circa il 25%, a conferma della crescente attenzione verso la produzione locale. Cirò, terra che già nell’antichità vedeva il vino protagonista nelle rotte del Mediterraneo e nei rituali della Magna Grecia, continua a raccontare una vocazione millenaria che oggi si rinnova tra tradizione e innovazione.

Ad accogliere i giudici è stato Quentin Havoux, ceo di Vinopress e del Concours Mondial de Bruxelles: “Siamo molto felici di tornare in Calabria. L’ultima volta c’erano solo i rosati. Un concorso è veramente una piattaforma di lancio per i produttori, per affrontare il mercato ed essere più sicuri di loro stessi”.

Sulla stessa linea Karin Meriot, Italian Ambassador del CMB, che ha sottolineato il valore del vino come esperienza: “Nel mondo del vino, in Italia, dove ci sono migliaia di vitigni, doc, super doc e igp, il consumatore vuole avere un piacere. Il vino deve rimanere un piacere”.

Un aspetto tecnico evidenziato da Gennaro Convertini, responsabile promozione dell’Arsac: “I parametri sono diversi, in questo contesto tecnico ci sono schede che valutano tutti gli aspetti e danno un punteggio con parametrazione internazionale. Ogni giudice valuta secondo il proprio metro, ma la bellezza del concorso è proprio avere una giuria che proviene da circa 30 Paesi del mondo, ciascuno con la propria esperienza e il proprio gusto”.

A rimarcare l’importanza dell’evento per il territorio è stato il sindaco di Cirò, Mario Sculco: “Eventi del genere, di livello mondiale e riconosciuti di altissimo valore, non è che ce li aspettavamo, ma è giusto che arrivino in Calabria e soprattutto nel territorio cirotano. Negli ultimi 15 anni la cultura del vino e dei vigneti è notevolmente migliorata. La tradizione dei nostri padri e dei nostri nonni si è tramandata ai giovani, che hanno aggiunto innovazione per portare il prodotto finale, la bottiglia, dal vigneto fino al mercato”.

Il Concours Mondial de Bruxelles proseguirà a Cirò fino al 29 marzo. Le degustazioni impegneranno le mattinate dei giudici internazionali, mentre nel pomeriggio saranno organizzati tour alla scoperta delle aziende vitivinicole del territorio, trasformando l’evento in una vetrina globale per la Calabria del vino.