Catanzaro - Digitalizzazione Stato Civile, il Comune replica alle critiche

Costantino e Iemma: “Catanzaro ha anticipato i tempi sull’ANSC, nessuna mistificazione ma un investimento strutturale per servizi più efficienti”

A cura di Redazione
18 febbraio 2026 12:00
Catanzaro - Digitalizzazione Stato Civile, il Comune replica alle critiche -
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Catanzaro – “Digitalizzazione dello Stato Civile: fatti, responsabilità e rispetto per la città”. Con una nota congiunta l’assessore Vincenzo Costantino e la vicesindaca Giusy Iemma replicano ai consiglieri Assisi e Lobello, intervenendo nel dibattito sull’adesione del Comune all’Archivio Nazionale informatizzato dei registri dello Stato Civile.

Gli amministratori chiariscono che l’ente ha formalmente aderito all’ANSC, la piattaforma nazionale realizzata dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale in collaborazione con il Ministero dell’Interno, che consente già oggi “la redazione e la conservazione degli atti di stato civile in modalità esclusivamente digitale, con pieno valore legale, in un archivio unico e sicuro”, superando la gestione cartacea del passato.

L’integrazione con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, spiegano, garantirà l’aggiornamento automatico dei dati e una maggiore interoperabilità tra enti, con benefici in termini di qualità e affidabilità delle informazioni. Costantino e Iemma respingono le critiche parlando di “mistificazione della realtà” quando si confonde l’adeguamento infrastrutturale dell’ente con la piena attivazione di tutte le funzionalità nazionali.

Ricordano che l’obbligo di adesione all’ANSC scade il 31 dicembre 2026 e che Catanzaro ha anticipato i tempi, completando il percorso anche grazie alle risorse del PNRR destinate alla digitalizzazione dei servizi demografici, impiegate secondo le linee guida previste. Nel merito delle nuove funzionalità, evidenziano che sarà possibile sottoscrivere digitalmente gli atti tramite SPID e CIE e, secondo il cronoprogramma nazionale, accedere online ai certificati di stato civile senza recarsi allo sportello.

“È legittimo chiedere chiarimenti sull’impiego dei fondi pubblici – sottolineano – ma non è corretto insinuare che non vi sia stato alcun avanzamento”. La nota si chiude con un appello al senso di responsabilità istituzionale: la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, rimarcano assessore e vicesindaca, richiede competenza e collaborazione, e non dovrebbe diventare terreno di scontro ideologico. L’obiettivo, concludono, resta quello di garantire procedure “più rapide, sicure e trasparenti” nell’interesse esclusivo della città e della comunità catanzarese.