Emma Dante debutta al Politeama di Catanzaro con “L’angelo del focolare”

Il 13 febbraio la regista Leone d’Oro porta in scena uno spettacolo potente sul femminicidio, tra mito, denuncia civile e teatro necessario

A cura di Redazione
08 febbraio 2026 16:49
Emma Dante debutta al Politeama di Catanzaro con “L’angelo del focolare” -
Condividi

Il Teatro Politeama di Catanzaro prosegue la stagione teatrale ideata dalla sovrintendente Antonietta Santacroce e, per la prima volta, accoglie una delle figure più autorevoli della scena internazionale: Emma Dante, autrice e regista de L’angelo del focolare, in scena giovedì 13 febbraio.

Dopo il grande successo del debutto al Piccolo Teatro di Milano, lo spettacolo approda sul palco del Politeama portando in scena una rappresentazione di sconvolgente intensità, capace di trasformare la cronaca di un femminicidio in mito e la violenza in una denuncia civile e simbolica di straordinaria forza.

Considerata la più celebrata regista italiana di teatro e d’opera, Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro 2026, Emma Dante torna a indagare uno dei nuclei centrali della sua poetica: la famiglia come luogo di amore e conflitto. Una ricerca radicale sulla condizione femminile nello spazio domestico, raccontata attraverso uno stile visionario, provocatorio e inconfondibile che l’ha resa celebre in tutto il mondo.

Il titolo L’angelo del focolare nasce dalla volontà di smascherare l’ossimoro insito in questa definizione della donna, storicamente relegata al ruolo di custode della casa e degli affetti, ma in realtà prigioniera di una condizione fatta di invisibilità e sopraffazione.

I quattro personaggi in scena non hanno nome, ma vengono identificati esclusivamente attraverso i ruoli familiari che incarnano: Moglie (Leonarda Saffi), Marito (Ivano Picciallo), Figlio (David Leone) e Suocera (Giuditta Perriera).

Una donna, uccisa dal marito, giace a terra, morta. Ma la sua morte non basta: nessuno le crede. Come l’angelo del focolare nella cui grottesca immagine è intrappolata, è costretta a rialzarsi e a rientrare nella stessa routine quotidiana, occupandosi del lavoro domestico. Ogni sera la moglie muore di nuovo, intrappolata in un girone infernale in cui la pena non si estingue mai.

Nella penombra di una casa addormentata, l’angelo scuote i lembi della vestaglia e tenta di volare, ma le è concessa soltanto l’intenzione del volo.

L’angelo del focolare è uno spettacolo di straordinaria potenza visiva ed emotiva, capace di incidere profondamente nello sguardo dello spettatore, trasformando la violenza in consapevolezza e il teatro in un atto necessario.